Verso l’autonomia: il nostro impegno per l’integrazione dei migranti

Il nostro impegno per l'integrazione dei migranti

Ormai da anni ci impegniamo a favore di migranti, persone che sbarcano sulle coste calabresi (arrivano qui) con storie intrise di speranza. Lo facciamo con un approccio culturale integrale che dialoga costantemente con scelte di campo chiare e nette, che stanno alla base del nostro modo di fare accoglienza, integrazione, inclusione.

Il nostro intervento in favore dell’accoglienza parte dalla definizione di obiettivi importanti e impegnativi che diventano risultati tangibili nei pezzi di storia delle persone immigrate che accompagniamo in percorsi ad autonomia crescente.

L’importanza di fare rete

Il nostro approccio che si caratterizza per l’aver cura della persona in modo integrale prende le mosse dalla rilevazione dei bisogni e dalla loro soddisfazione, con il totale coinvolgimento della persona che è protagonista nel processo di inclusione e integrazione nel contesto ospitante. Tuttavia il vero presupposto per la buona riuscita di questo tipo di intervento è l’esistenza di una rete funzionale di supporto che, nel tempo, abbiamo costruito intorno a noi: una rete costituita da associazioni di persone straniere e sentinelle della comunità, oltre a varie altre realtà del Terzo Settore e alle Istituzioni.

Ma al di là dei nostri confini locali e regionali, abbiamo scelto di far parte attivamente di organizzazioni di livello nazionale, che ci permettono di formulare proposte che partono dal basso ma che arrivano fino ai diversi Ministeri.

Siamo convinti che non c’è accoglienza se non si creano le condizioni “ambientali” per l’integrazione, per l’assunzione di un ruolo sociale, vale a dire la soddisfazione dei bisogni primari (alloggio, assistenza sanitaria, ecc.). Ma, soprattutto, non c’è vera integrazione se questa non rende possibile l’autonomia dei migranti, ossia non alimenta la capacità di prendere decisioni adeguate per la propria vita, in quanto siamo convinti che la libertà personale sia sempre l’esito di una profonda solidarietà tra pari. Non ci si può occupare di migranti senza occuparsi di comunità locali e, viceversa, non si è interessati veramente al fare comunità se si escludono i gruppi di migranti.

Accogliere per rendere indipendenti

L’accoglienza non può essere compassionevole e passivizzante, ma deve far leva sulla convocazione-mobilitazione delle energie emergenti, con l’intento di estrarre l’intelligenza collettiva disseminata nelle diverse e plurali esperienze sociali.

Ecco che tutto questo ci orienta nell’allestire le condizioni entro cui tutti possono emanciparsi diventando cittadini consapevoli e attivi, potendo sempre più orientarsi da soli nella vita sociale. Noi crediamo nel potenziale di un atteggiamento costruttivo e proattivo e nel protagonismo del singolo soggetto, per questo motivo co-progettiamo insieme a chi vuole scommettere su sé stesso e sulla realizzazione dei propri progetti di vita. Ecco perché puntiamo a non essere indispensabili, ma una stampella che ad un certo punto non servirà più. Questo perché non condividiamo quel tipo di aiuto che crea dipendenza, che non emancipa, che pretende riconoscenza.

Il futuro si costruisce con una profetica e sapiente semina che inizia nell’oggi, per cui la sfida che vogliamo assumerci è quella di valorizzare gli spazi di sperimentazione sociale e culturale, di innovare attraverso le reti partecipative, di rafforzare le strategie di sviluppo di capitale sociale all’interno dei contesti territoriali e lavorativi. di lavorare in rete per un futuro di dignità per tutti, attraverso politiche intelligenti verso gli stranieri.

Siamo convinti che fermarsi all’ospitalità non è un grande investimento, invece è necessario reinventare le comunità locali partendo, non solo dagli stranieri ma dalla compresenza di italiani e stranieri che diventa convivenza civile e intelligente. È necessario, quindi, lavorare con lucidità creativa per tessere nuove forme di legame sociale, mobilitando le risorse di tutte le culture per farsi costruttori di comunità plurali.